Lontani e vicini: i prodotti nella bottega trecentesca di Francesco Datini

Orlandi, Angela (2025) Lontani e vicini: i prodotti nella bottega trecentesca di Francesco Datini. In: Gli oggetti come merci nel tardo medioevo: fonti scritte e fonti materiali. Quaderni degli Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica, 8. Milano University Press, pp. 229-251. ISBN 979-12-5510-272-4

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[IT] Il percorso storiografico che parte dall’economia-mondo di Federigo Melis e Fernand Braudel ha gradualmente esplorato l’organizzazione dei mercati e le connessioni tra circuiti commerciali e attori economici. Negli anni Novanta del Novecento, l'interesse si spostò verso gli spazi regionali e locali con una crescente attenzione alle istituzioni e alle congiunture economiche nei legami tra piazze di diverso livello. Horden e Purcell, nel 2000, suggerirono che il Mediterraneo medievale fosse frammentato in microcosmi, ma con un'unità sostanziale garantita dalle connessioni portuali e dai traffici locali. Studi successivi hanno approfondito il ruolo della politica nell'espansione dei mercati e il Mediterraneo come rete di traffici a breve e medio raggio. La ‘Fondazione Datini’, nel 2018, ha stimolato riflessioni sui porti come nodi di scambi internazionali. Questo quadro di studi offre uno spunto per indagare il funzionamento delle reti commerciali della bottega di Francesco Datini che era più di un punto vendita al minuto nella Toscana del XIV secolo. Essa era inserita nel sistema delle negoziazioni europee rispetto alle quali svolgeva una nevralgica azione connettiva tra mercati locali, regionali e internazionali. / [EN] The historiographical path that begins with the world-economy concept of Federigo Melis and Fernand Braudel has gradually explored the organization of markets and the connections between commercial circuits and economic actors. In the 1990s, interest shifted towards regional and local spaces, with increasing attention to institutions and economic conjunctures in the links between markets of different levels. In 2000, Horden and Purcell suggested that the medieval Mediterranean was fragmented into microcosms, but with a substantial unity guaranteed by port connections and local trade. Subsequent studies have deepened the role of politics in market expansion and the Mediterranean as a network of short- and medium-range trade. In 2018, the ‘Datini Foundation’ stimulated reflections on ports as nodes of international exchanges. This framework of studies provides a basis for investigating the functioning of the commercial networks of Francesco Datini’s workshop, which was more than a retail outlet in 14th-century Tuscany. It was integrated into the European trade system, playing a crucial connective role between local, regional, and international markets.

Tipologia del documento: Capitolo di libro
Parole chiave: Bottega di vendita; mercati locali, regionali e internazionali; Toscana; XIV secolo; connettività economica; Sales Outlet; Local, Regional and International Markets; Tuscany; 14th Century; Economic Connectivity
Soggetto: D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History
Depositato il: 21 Ago 2026 21:55
Ultima modifica: 22 Ago 2026 14:28
URI: https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/9018

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