«La crema, cioè la telerina di sopra, ch’è il capo di latte». Glosse e sinonimi nell’Opera (1570) di Bartolomeo Scappi

Urraci, Giovanni (2026) «La crema, cioè la telerina di sopra, ch’è il capo di latte». Glosse e sinonimi nell’Opera (1570) di Bartolomeo Scappi. Rivista del Dizionario Etimologico e Storico del Napoletano, 4 (1). pp. 145-227. ISSN 2975-0806

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Abstract

This study investigates the contribution of Bartolomeo Scappi’s Opera to the formation of the Italian gastronomic lexicon, focusing on elements that reveal a noteworthy degree of linguistic awareness on the part of the author. The book is not merely an extraordinary terminological repertory; it also exhibits a clear effort in the management of terms related to culinary practices, aimed at ensuring comprehension for readers with heterogeneous backgrounds. More specifically, the glosses accompanying certain words are examined, as well as the semantic relations explicitly established between clusters of two or three words, typically relations of synonymy, less frequently of hyponymy or meronymy. In addition, the etymological reconstructions proposed in the text are explored; these are of some interest despite being basic and derived from other sources. These analyses also serve as a useful tool for navigating this monumental work and make it possible to outline the lexicographical profiles of a selection of noteworthy terms. Among these are the nouns arcibecco, barbaglia, groppello, pan ghiotto, and telerina; the adjectives barbagliato, bazzotto, cesenese, and vergine; and the verbs innaspare and perlessare. | La ricerca intende contribuire alla ricostruzione del ruolo avuto dall’Opera di Bartolomeo Scappi nella formazione del lessico gastronomico italiano. Tale scopo viene perseguito sia rappresentando la ricchezza del vocabolario trasmesso sia evidenziando la presenza di elementi riconducibili a una non trascurabile sensibilità linguistica dell’autore, per lo più orientata a sostenere la corretta individuazione dei referenti da parte di lettori portatori di conoscenze linguistiche eterogenee. Nello specifico, lo studio propone una disamina delle glosse che accompagnano alcuni termini di cucina, per diverse ragioni ritenuti di non facile accesso, e una panoramica sulle relazioni tra parole esplicitate nel testo, normalmente rapporti di sinonimia che possono però sfociare nell’iponimia o nella meronimia. In aggiunta, vengono proposte alcune note di commento circa le ricostruzioni etimologiche avanzate nel ricettario, di un qualche interesse sebbene limitate nel numero e attinte a fonti altre. La prospettiva prescelta è inoltre capace di assistere l’esplorazione di questo monumentale libro, e ha consentito di tracciare i profili lessicografici di alcuni termini reputati interessanti per la loro rarità o per l’esibizione di peculiari accezioni. Tra essi si possono segnalare i sostantivi arcibecco, barbaglia, groppello, pan ghiotto e telerina; gli aggettivi barbagliato, bazzotto, cesenese e vergine; i verbi innaspare e perlessare.

Tipologia del documento: Articolo in rivista
Parole chiave: Bartolomeo Scappi ; ricettari ; gastronimi ; lingua del cibo ; storia della lingua italiana ; recipe books ; cooking terms ; culinary language ; history of the italian language
Soggetto: D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History
P Language and Literature > P Philology. Linguistics
P Language and Literature > PC Romance languages
Depositato il: 22 Ago 2026 13:29
Ultima modifica: 22 Ago 2026 13:29
URI: https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/9559

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