L’immagine di Plutarco in Petrarca fra conoscenza diretta e fonti intermedie

Musacchio, Pierfrancesco (2022) L’immagine di Plutarco in Petrarca fra conoscenza diretta e fonti intermedie. SigMa - Rivista di Letterature comparate, Teatro e Arti dello spettacolo (6). pp. 251-270. ISSN 2611-3309

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Plutarch’s works enjoyed great success in late Antiquity and in the Byzantine Empire. Mainly due to the dismissal of the Greek, in the medieval Latin West they fell into oblivion, only to come back into vogue during Humanism. Using as a research tool the methodology proposed by Hardwick – Stray 2011: 1, according to which reception studies all that “has been transmitted, translated, excerpted, interpreted, rewritten, re-imaged and represented”, the article attempts to investigate one of the obscure points in the history of the reception of Plutarch’s work: the origins of this reborn interest in the West. Already during the first half of the fourteenth century, Plutarch’s thought and work aroused the curiosity of the circle of intellectuals that gravitated around the Avignon of the popes and Petrarch. In Petrarch’s works there are traces of a decent knowledge of Plutarch’s writings; knowledge that could derive from the attendance of Greek-speaking intellectuals, such as Barlaam of Seminara, or, more importantly, from the reading of intermediate sources influenced by the writing of Plutarch, such as Gellius, Arnobius, Macrobius, Jerome and, probably, Florus. | L’opera di Plutarco ebbe enorme successo nella tarda antichità e all’interno della cultura bizantina. A causa della caduta in disuso della lingua greca, nell’occidente medievale latino essa è caduta nell’oblio, per ritornare in voga in epoca umanistica. Impiegando come strumento di ricerca la metodologia proposta da Hardwick – Stray 2011: 1, secondo cui la ricezione studia ciò che è stato trasmesso, tradotto, estrapolato, interpretato, riscritto, re-inventato, rappresentato, l’articolo cerca di investigare uno dei punti più oscuri della storia della ricezione dell’opera plutarchea: le origini della rinascita di interesse nei suoi confronti in occidente. Sembra infatti che tale interesse si riaccenda già ai tempi della presenza papale ad Avignone e di Petrarca. Nell’opera di quest’ultimo, infatti, sembrano ricorrere tracce di una certa conoscenza degli scritti di Plutarco; conoscenza che potrebbe derivare dalla frequentazione di intellettuali di lingua greca, come Barlaam di Seminara, o, più probabilmente, dalla lettura di fonti intermedie influenzate da Plutarco, come Gellio, Arnobio, Macrobio, Girolamo e, forse, Floro.

Tipologia del documento: Articolo in rivista
Parole chiave: Plutarch ; Petrarch ; Humanism ; Classical reception ; Plutarco ; Petrarca ; Umanesimo ; Ricezione dei classici
Soggetto: D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History
P Language and Literature > PN Literature (General) > PN0441 Literary History
Depositato il: 22 Ago 2026 13:26
Ultima modifica: 22 Ago 2026 13:26
URI: https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/9304

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