Maffi, Luciano and Olivieri, Antonio (2026) Relazioni, fiducia e comunità. Il microcredito diffuso a Vercelli e nel Vercellese nel Trecento. In: Rationem reddere. Diritto, assistenza, cultura tecnica e scientifica (medioevo e prima età moderna). Quaderni degli Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica, 10. Milano University Press, pp. 127-161. ISBN 979-12-5510-434-6
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Abstract
[IT] Il saggio analizza le pratiche di credito e microcredito nella Vercelli trecentesca, evidenziando come fiducia e reputazione costituissero i fondamenti delle relazioni economiche. In un contesto di scarsità di moneta, il credito — in denaro, cereali o beni — era un elemento vitale della società urbana e rurale. L’indagine si concentra su tre casi emblematici documentati dall’archivio dell’Ospedale di Sant’Andrea: il fornaio Enrico da Greggio, il nobile Martino da Robbio e il prete Salerno Ferraroto. Enrico, artigiano e prestatore, divenne figura chiave del microcredito cittadino, intrecciando affari e relazioni con l’ospedale. Martino da Robbio, invece, rappresenta la dimensione collettiva del debito: attraverso una lunga serie di mutui al comune di Viverone, ne acquisì i beni, poi donati all’ospedale, trasformando un debito comunitario in opera caritativa. Il testamento di Salerno Ferraroto mostra infine come i crediti personali potessero diventare strumenti di redistribuzione, destinati a opere pie e assistenza ai poveri. Nel complesso, il credito emerge come fattore di coesione sociale e di mobilità, capace di unire economia, religione e solidarietà in un sistema fondato sulla fiducia e sulla reciprocità. / [EN] This paper examines the forms and functions of credit and microcredit in fourteenth-century Vercelli, highlighting the central role of trust and reputation in sustaining both urban and rural economies. In a period marked by recurrent monetary shortages, credit—in money, grain, or other goods—was a fundamental mechanism for ensuring social and economic stability. Drawing on archival materials from the Hospital of Sant’Andrea, the study focuses on three emblematic cases: the baker Enrico da Greggio, the nobleman Martino da Robbio, and the priest Salerno Ferraroto. Each represents a different dimension of the credit network: individual entrepreneurship, collective indebtedness, and charitable redistribution. Enrico’s activity as a small-scale lender illustrates the integration of artisans into local financial systems; Martino’s dealings with the rural community of Viverone reveal how communal debt could evolve into the transfer of property and, ultimately, into acts of charity; Salerno’s testament demonstrates how personal credits were transformed into pious legacies for the benefit of the poor. Together, these examples show that credit in late medieval society was not merely an economic tool but also a vehicle of social cohesion, moral obligation, and community building—linking economy, faith, and solidarity within a shared framework of trust.
| Tipologia del documento: | Capitolo di libro |
|---|---|
| Parole chiave: | Credito; Fiducia; Reputazione; Comunità rurali; Ospedale di S. Andrea (Vercelli); Redistribuzione caritativa; Credit; Trust; Reputation; Rural communities; Hospital of St. Andrea (Vercelli); Charitable redistribution |
| Soggetto: | D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History |
| Depositato il: | 21 Ago 2026 21:56 |
| Ultima modifica: | 22 Ago 2026 14:28 |
| URI: | https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/9064 |
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