d'Arcangelo, Potito (2026) Il nome del santo. Onomastica maschile, identità locali e orientamenti devozionali nelle comunità lodigiane e cremonesi d’età sforzesca. In: Il nome e il dove. Spazi politici, mobilità e orientamenti devozionali nell’Italia basso-medievale. Quaderni degli Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica, 9. Milano University Press, pp. 461-489. ISBN 979-12-5510-397-4
Anteprima |
Testo
unimi_30111.pdf - Versione pubblicata Download (5MB) | Anteprima |
Abstract
[IT] Il contributo offre una riflessione sugli usi onomastici legati al culto dei santi, con particolare attenzione per il nome del patronus et protector terre (o castri). Nella moltiplicazione bassomedievale dei soggetti sociali capaci di autorappresentazione attraverso il culto e il nome dei santi, nelle città europee del tardo medioevo gli studiosi hanno rintracciato forme identitarie di livello comunitario veicolate dalle scelte onomastiche. Obiettivo del mio intervento è sondare l’effettiva diffusione di tali pratiche in area padana nel XV secolo, nonché la possibilità che anche in contesti extraurbani abbia trovato spazio una «coloritura politica delle pratiche devozionali» (Hans Cristian Peyer) come nelle ‘religioni civiche’ studiate, tra gli altri, da André Vauchez e Giorgio Chittolini. Le aree toccate dall’indagine sono due: il distretto di Cremona in età sforzesca, per lo studio del quale è possibile ricorrere allo straordinario campionario onomastico – intorno ai 17.000 nomi distribuiti su quasi cento centri abitati collocati tra Adda e Oglio – reperibile nel dodicesimo volume dei Registri ducali dell’Archivio di Stato di Milano; il contiguo distretto lodigiano, meno fortunato dal punto di vista documentario, ma particolarmente interessante per la diffusa presenza del nome del protettore della città e della diocesi: Bassiano. / [EN] The speech offers a discussion on the onomastic uses related to the cult of saints, with particular attention to the name of the patronus et protector terre (or castri). In the late medieval multiplication of social subjects capable of self-representation through the cult and the names of saints, scholars have recognized in several European cities forms of identity at the community level conveyed by onomastic choices. The aim of the presentation is to explore the diffusion of these practices in the Po Valley in the fifteenth century, as well as the possibility that even in extra-urban contexts a «political colouring of devotional practices» (Hans Christian Peyer) could have found space as in the ‘civic religions’ studied by André Vauchez and Giorgio Chittolini. There are two areas under study: the district of Cremona, for the study of which it is possible to make use of the extraordinary onomastic sample – around 17,000 names distributed over almost one hundred inhabited centers located between Adda and Oglio – found in the twelfth volume of the Registri ducali housed at the State Archives in Milan; the contiguous district of Lodi, less fortunate from a documentary point of view, but particularly interesting for the widespread presence of the name of the protector of the city and the diocese: Bassiano.
| Tipologia del documento: | Capitolo di libro |
|---|---|
| Parole chiave: | Nomi; Santi; Lombardia; XV secolo; Comunità; Names; Saints; Po Valley; 15th century; Community |
| Soggetto: | D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History |
| Depositato il: | 21 Ago 2026 21:56 |
| Ultima modifica: | 22 Ago 2026 14:28 |
| URI: | https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/9050 |
Downloads
Downloads per month over past year
Actions (login required)
![]() |
Modifica documento |




