Figliuolo, Bruno (2025) Nella bottega di un cartolaio, a Firenze, nel 1348. In: Gli oggetti come merci nel tardo medioevo: fonti scritte e fonti materiali. Quaderni degli Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica, 8. Milano University Press, pp. 301-308. ISBN 979-12-5510-272-4
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Abstract
[IT] In questo contributo si presenta un documento conservato presso l'Archivio di Stato di Firenze, relativo a un caso legale registrato tra luglio 1348 e gennaio 1349, in cui il cartolaio Orsello di Andrea Orselli intentò una causa contro gli eredi di Vieri di Giovanni per un credito di 13 fiorini d'oro. Il 17 settembre 1348, il giudice Vanni di Giovanni ordinò il sequestro dei beni presenti nella bottega di Vieri per coprire la somma richiesta, seguendo le consuetudini giudiziarie dell'epoca. I beni furono valutati da Filippino di Filippo Vannozzi, anch'egli cartolaio, che elencò e attribuì un valore a ogni oggetto, inclusi quaderni di carta, pergamene e strumenti. Un secondo creditore, il linaiolo Ristoro Niccoli, ottenne anch'egli un sequestro sugli stessi beni per un credito di 9 fiorini. Il debito totale ammontava a 22 fiorini e 50 soldi, mentre il valore dei beni sequestrati era di 68 lire e 16 soldi, corrispondente quasi esattamente alla cifra dovuta. Al termine del processo, gli oggetti furono assegnati a Orsello come parte del pagamento del debito. Questo caso offre preziose informazioni sulla valutazione dei beni in una bottega di cartolaio del XIV secolo a Firenze e sull'elevato costo della carta rispetto alla pergamena. / [EN] In this contribution, a document preserved in the Florence State Archives is presented, relating to a legal case recorded between July 1348 and January 1349, in which the stationer Orsello di Andrea Orselli filed a lawsuit against the heirs of Vieri di Giovanni for a debt of 13 gold florins. On September 17, 1348, the judge Vanni di Giovanni ordered the seizure of the goods in Vieri's shop to cover the claimed amount, following the judicial customs of the time. The goods were appraised by Filippino di Filippo Vannozzi, also a stationer, who listed and assigned a value to each item, including paper notebooks, parchment, and tools. A second creditor, the linen merchant Ristoro Niccoli, also obtained a seizure on the same goods for a debt of 9 florins. The total debt amounted to 22 florins and 50 soldi, while the value of the seized goods was 68 lire and 16 soldi, almost exactly matching the owed amount. At the end of the trial, the objects were awarded to Orsello as part of the debt settlement. This case provides valuable insights into the valuation of goods in a 14th-century stationer's shop in Florence and the high cost of paper compared to parchment.
| Tipologia del documento: | Capitolo di libro |
|---|---|
| Parole chiave: | Sequestro giudiziario; Bottega cartolaio; Valutazione beni; Debito commerciale; Archivio di Stato; Judicial Seizure; Stationer's Shop; Goods Appraisal; Commercial Debt; State Archives |
| Soggetto: | D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History |
| Depositato il: | 21 Ago 2026 21:55 |
| Ultima modifica: | 22 Ago 2026 14:28 |
| URI: | https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/9021 |
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