d’Arcano Grattoni, Maurizio and Fratta de Tomas, Francesco (2025) Inventaria bonorum: una fonte privilegiata per lo studio della cultura materiale. In: Gli oggetti come merci nel tardo medioevo: fonti scritte e fonti materiali. Quaderni degli Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica, 8. Milano University Press, pp. 181-207. ISBN 979-12-5510-272-4
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Testo
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Abstract
[IT] Fra le fonti primarie per lo studio della cultura materiale nel Medioevo, gli inventaria bonorum offrono una serie di dati fondamentali a supporto della restituzione digitale degli spazi abitativi. Non si tratta di una mera elencazione di oggetti ma, con specifici strumenti e una appropriata metodologia, di una guida attraverso la quale è possibile, a distanza di secoli, affiancarsi all’estensore nel suo percorso e così ricostruire l’originaria disposizione spaziale. Su queste basi, in seno al Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale (DIUM) e del Laboratorio informatico per la documentazione storico-artistica (LIDA) dell’Università degli studi di Udine, è stata realizzata la restituzione 3D degli interni di Palazzo Vanni degli Onesti in Mercatovecchio a Udine così come si presentavano secondo l’inventario redatto dal notaio Matteo Clapiceo tra il 4 e il 17 dicembre del 1437. In questo modo è stato possibile il recupero della perduta suddivisione degli ambienti, la ridistribuzione tipologica di arredi e suppellettili, la ricollocazione virtuale dei soffitti lignei dipinti oggi smontati, la ricostruzione della correlata decorazione parietale a fresco. Ciò ha permesso di ottenere un’esperienza immersiva che consente di rivivere usi e abitudini, scelte di gusto e cromatiche da tempo dimenticate, proponendo la possibile dimensione abitativa quattrocentesca. / [EN] Among the primary sources for the study of the material culture in the Middle Ages, the inventaria bonorum offer a series of fundamental data to support the digital restitution of living spaces. It is not a simple list of objects but, by specific tools and an appropriate methodology, a guide through which it is possible, centuries later, to join the notary in his journey and reconstruct the original spatial layout. On these bases, the Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale (DIUM) and the Laboratorio informatico per la documentazione storico-artistica (LIDA) of the University of Udine have created a 3D restitution of the interiors of Palazzo Vanni degli Onesti in Mercatovecchio in Udine as they appeared according to the inventory drawn up by the notary Matteo Clapiceo from 4 to 17 December 1437. This made it possible to recover the lost subdivision of the rooms, the typological redistribution of furniture and furnishings, the virtual relocation of the painted wooden ceilings that have now been dismantled, and the reconstruction of the related frescoed wall decoration. That allowed to obtain an immersive experience that enables to relive customs and habits, choices of taste and colours long-forgotten, proposing a possible fifteenth-century century living dimension.
| Tipologia del documento: | Capitolo di libro |
|---|---|
| Parole chiave: | Inventari; Friuli; Vanni degli Onesti; Architettura residenziale; Arredi; Restituzione 3D; Inventories; Residential Architecture; Furnishings; 3D Rendering |
| Soggetto: | D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History |
| Depositato il: | 21 Ago 2026 21:55 |
| Ultima modifica: | 22 Ago 2026 14:28 |
| URI: | https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/9016 |
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