Dal mercato alla casa: gli oggetti e il loro commercio fra storia e archeologia (Italia settentrionale, 1275-1500)

Zoni, Federico and Rao, Riccardo (2025) Dal mercato alla casa: gli oggetti e il loro commercio fra storia e archeologia (Italia settentrionale, 1275-1500). In: Gli oggetti come merci nel tardo medioevo: fonti scritte e fonti materiali. Quaderni degli Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica, 8. Milano University Press, pp. 125-144. ISBN 979-12-5510-272-4

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Abstract

[IT] Nel presente contributo si analizza il quadro commerciale e la circolazione degli oggetti nell'Italia settentrionale tra fine XIII e XV secolo. Il punto di vista che si intende presentare è quello derivante dall’incrocio delle fonti storiche e archeologiche. La Lombardia si caratterizza per la sua vivace attività commerciale e per le condizioni politiche favorevoli, come la riduzione dei costi di transazione sotto i Visconti. Tuttavia, l'interpretazione delle trasformazioni economiche deve considerare attentamente le limitazioni delle fonti disponibili. Le fonti scritte, come i daziari, offrono dati preziosi ma parziali sulla quantità e tipologia degli oggetti commerciati, spesso distorcendo la realtà dei consumi quotidiani. Parallelamente, le evidenze archeologiche, pur mostrando una crescita esponenziale della visibilità materiale tra il XIII e il XV secolo, non sempre permettono di ricostruire con precisione i flussi economici. Un'analisi integrata tra fonti scritte e materiali è quindi essenziale per comprendere la complessità del commercio tardomedievale. La ricerca si concentra inoltre sulla Valtellina, un'area strategica per il commercio tra l'Italia padana e l'Europa settentrionale. I dati archeologici, soprattutto riguardanti la ceramica, sono fondamentali ma non sempre corrispondono alle informazioni tratte dai daziari, evidenziando la necessità di approcci interdisciplinari per uno studio accurato dei mercati medievali. / [EN] This contribution aims to analyze the commercial landscape and the circulation of objects in northern Italy from the late 13th to the 15th century. The perspective presented here arises from the intersection of historical and archaeological sources. Lombardy is characterized by its vibrant commercial activity and favorable political conditions, such as the reduction of transaction costs under the Visconti. However, interpreting economic transformations requires careful consideration of the limitations of the available sources. Written sources, such as customs records, provide valuable yet partial data on the quantity and types of traded objects, often distorting the reality of daily consumption. Similarly, archaeological evidence, despite showing an exponential increase in material visibility between the 13th and 15th centuries, does not always allow for precise reconstruction of economic flows. An integrated analysis of written and material sources is therefore essential to understand the complexity of late medieval commerce. The research also focuses on Valtellina, a strategic area for trade between the Po Valley and Northern Europe. Archaeological data, particularly concerning ceramics, are crucial but do not always correspond to the information derived from customs records, highlighting the necessity of interdisciplinary approaches for an accurate study of medieval markets.

Tipologia del documento: Capitolo di libro
Parole chiave: Commercio; basso medioevo; Alpi; Lombardia; Daziari; Cultura materiale; Trade; Late Middle Ages; Alps; Lombardy; Tolls; Material Culture
Soggetto: D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History
Depositato il: 21 Ago 2026 21:55
Ultima modifica: 22 Ago 2026 14:28
URI: https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/9014

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