Accorpare valori nell’Europa tardomedievale. Il caso di Marsiglia

Smail, Daniel Lord (2025) Accorpare valori nell’Europa tardomedievale. Il caso di Marsiglia. In: Gli oggetti come merci nel tardo medioevo: fonti scritte e fonti materiali. Quaderni degli Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica, 8. Milano University Press, pp. 23-37. ISBN 979-12-5510-272-4

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Abstract

[IT] Man mano che l'economia europea si monetizzava nel corso del tardo medioevo, i valori degli oggetti cominciarono ad apparire in una vasta gamma di fonti, tipicamente sotto forma di stime o valutazioni. Utilizzando i registri della città di Marsiglia come caso di studio, questo contributo esamina una pratica diffusa che consisteva nel raggruppare un insieme di due o più oggetti e fornire una singola stima di valore per quel gruppo. Alcuni gruppi di valore erano costituiti da insiemi di oggetti dello stesso tipo. In altri casi, oggetti dissimili tra loro venivano combinati in gruppi di valore. In alcuni casi che coinvolgevano il raggruppamento di oggetti dello stesso tipo, i valori risultanti derivavano da un pensiero basato sul prezzo unitario, cioè stimando il valore del tipo di oggetto e moltiplicandolo per il numero di oggetti. Tuttavia, una lettura attenta di alcune fonti rappresentative indica che alcuni valori venivano applicati a interi gruppi, una situazione particolarmente evidente nei casi in cui oggetti dissimili erano raggruppati. Questo contributo sostiene che le variazioni nelle abitudini di stima del valore forniscono indizi importanti per comprendere i modelli di cognizione matematica nelle società europee medievali. / [EN] As the European economy became monetized over the course of the later Middle Ages, object values began to appear in an extensive array of sources, typically in the form of estimates or value appraisals. Using records from the city of Marseille as a case study, this contribution considers a widespread practice that involved bundling or grouping a set of two or more objects and supplying a single value estimate to that bundle. Some value bundles consisted of sets of identical object types. In other cases, objects that were dissimilar to one another were combined in value bundles. In some cases involving the bundling of identical object types, the resulting values arose from unit-price thinking, that is, estimating the value of the object type and multiplying by the number of objects. Close reading of some representative sources, however, indicates that some values were applied to whole bundles, a situation that is especially evidence in cases where dissimilar objects were bundled. This contribution argues that variations in habits of value estimation provide important clues for understanding patterns of mathematical cognition in medieval European societies.

Tipologia del documento: Capitolo di libro
Parole chiave: Stima; Marsiglia; cognizione matematica; valore degli oggetti; Estimation; Marseille; Mathematical Cognition; Object Value
Soggetto: D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History
Depositato il: 21 Ago 2026 21:55
Ultima modifica: 22 Ago 2026 14:28
URI: https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/9011

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