Le relazioni fra Pomposa, l’area settentrionale dell’esarcato e Ravenna alla luce delle fonti archeologiche

Cirelli, Enrico (2024) Le relazioni fra Pomposa, l’area settentrionale dell’esarcato e Ravenna alla luce delle fonti archeologiche. Studi di storia medioevale e di diplomatica - Nuova Serie. pp. 409-443. ISSN 2611-318X

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[IT] La nascita di Pomposa è ancora avvolta nel mistero. Si conosce la prima attestazione dalle fonti scritte, nell’anno 874, e grazie all’archeologia sono anche note le strutture di un piccolo edificio religioso, forse databile al VI secolo, coperto dalle strutture del monastero medievale. Negli anni sono state formulate diverse ipotesi per spiegare la fioritura dello straordinario complesso monastico, ma gli elementi sono ancora poco convincenti. In questo contributo cercherò di dimostrare il contesto territoriale in cui si sviluppa l’insediamento e la tessitura di proprietà rurali in cui si afferma già dall’antichità per poi crescere e diventare il potente complesso religioso, posto all’intreccio di una fitta viabilità fluviale e terrestre che poneva in collegamento i territori controllati dall’arcivescovo ravennate con le proprietà delle nascenti élites lombarde e venetiche. Proverò a dimostrare la sovrapposizione del monastero con una vasta proprietà rurale di tradizione antica e il peso dell’influenza culturale ravennate nelle scelte estetiche della costruzione del monastero, dalle forme della chiesa, alla scelta della pavimentazione musiva e della forma della sua cripta, ai modelli di riferimento dei chiostri, dello splendido campanile e del palazzo della Ragione. / [EN] Pomposa's birth is still shrouded in mystery. The first attestation is known from written sources, in AD 874, and thanks to archaeology, the structures of a small religious building are also known, perhaps dating back to the 6th century, covered by the structures of the medieval monastery. Over the years, various hypotheses have been formulated to explain the flourishing of the extraordinary monastic complex, but the elements are still not very convincing. In this contribution, I will try to demonstrate the territorial context in which the settlement and the weaving of rural properties developed in which it was already established in antiquity and then grew and became the powerful religious complex, located at the intersection of a dense river road network and land which connected the territories controlled by the Archbishop of Ravenna with the properties of the nascent Lombard and Venetian elites. I will try to demonstrate the overlap of the monastery with a vast rural property of ancient tradition and the weight of the cultural influence of Ravenna in the aesthetic choices of the construction of the monastery, from the forms of the church to the selection of the mosaic flooring and the shape of its crypt, to the model of reference for the cloisters, the famous bell tower, and the Palazzo della Ragione.

Tipologia del documento: Articolo in rivista
Parole chiave: Archaeology; Ravenna; Pomposa; Adriathic monasteries; rural settlements; abbazia di Pomposa; monasteri adriatici; insediamenti rurali romani; paesaggio; archeologia
Soggetto: D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History
Depositato il: 21 Ago 2026 21:55
Ultima modifica: 22 Ago 2026 14:28
URI: https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/8997

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