Galtarossa, Massimo (2022) Padova e le sue acque nella prima età moderna. In: Il fuoco e l’acqua. Prevenzione e gestione dei disastri ambientali fra Medioevo e Età Moderna. Quaderni degli Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica, 7. Pearson Italia ; Università degli studi di Milano, Dipartimento di studi storici - Bruno Mondadori, pp. 181-198. ISBN 978-88-919-3239-6
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Testo
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Abstract
[IT] Avvalendoci di una fonte seriale conosciuta, ma non sufficientemente esplorata, come i dispacci dei rettori veneti di Padova per gli anni 1602-1630, il periodo di importanti rotture degli argini e dell’esondazione dei fiumi, intendiamo proporre l’esame di questo caso studio per trasportare il disastro naturale nel campo della storia sociale ed economica. Il rapido confronto con la documentazione di altre podesterie (Verona, Vicenza e Chioggia) per l’anno funesto del 1608 consente di coglierne la rappresentatività del periodo storico. In quell’anno a Padova la crisi nell’approvvigionamento emerge nelle contraddizioni nei rapporti città e campagne e nel riproporsi delle tensioni sociali. Il quadro è desolante: una principale via di comunicazione come la strada mestrina è trasformata in colabrodo dalle acque, si accumulano ‘diluvi’ di neve in città che diventano ingombranti flagelli per i rappresentanti veneziani e la popolazione del territorio. Nel 1612 le piogge non sono riconducibili alla categoria di maltempo ma, per la fragilità della rete idrografica padovana, contribuiscono nuovamente alle rotture degli argini. Nel 1627 a Este, nella bassa padovana, la gravità della situazione spinge a livello locale a cercare di comprendere le connessioni geografiche di questo ‘mondo liquido’ perché le acque dell’alto vicentino influenzano quelle della bassa padovana. / [EN] Making use of a known but not sufficiently explored serial source, such as the dispatches (dispacci) of the venetian rectors of Padua for the years 1602-1630, the period of important breakages of the banks and the flooding of rivers, we intend to propose the examination of this case study to trasport the naural disaster into field of social and economic history. The quick comparison with the documentation of other podesterias (Verona, Vicenza and Chioggia) for the fatal year of 1608 allows us to grasp the rapresentativeness of the historical period. In that year in Padua the supply crisis emerges in the contradictions in city and country relations and in the recurrence of social tensions. The picture is bleak: a main communication waye such as the road Mestrina is transformed into colander by the waters. ‘Deluge’ of snow accumulates in the city which become cumbersome scourges for the venetian rapprentatives and the local population. In 1612 the rains are not attributable to the category of bad weather but, for the fragility of the paduan hydrographic network, they again contribute to the breakage of the banks. In 1627 at Este, in the lower paduan, the gravity of the situation pushes at the local level to try to understand the geographical connections of this liquid world because the waters of the upper vicentino influence those of the lower paduan.
| Tipologia del documento: | Capitolo di libro |
|---|---|
| Parole chiave: | Padova; calamità naturali; dispacci; Seicento; Padua; natural disasters; dispatches; 17th century |
| Soggetto: | D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History |
| Depositato il: | 21 Ago 2026 21:54 |
| Ultima modifica: | 22 Ago 2026 14:28 |
| URI: | https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/8947 |
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