Ferrari, Matteo (2021) Dalla pergamena al muro: l’arbitrato di Scolaio Ardinghelli nel Palazzo comunale di San Gimignano. Studi di storia medioevale e di diplomatica - Nuova Serie. pp. 31-64. ISSN 2611-318X
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Abstract
[IT] A partire dalla fine del XII secolo, la trasformazione delle forme di governo delle città comunali è accompagnata da un progressivo incremento del ricorso allo scritto, in tutte le sue forme. Questo cambiamento interessa anche la produzione di testi epigrafici che, dipinti o incisi nella pietra, vengono esposti con sempre maggiore frequenza in vari punti della città, in particolare sugli edifici pubblici e negli spazi adibiti al governo urbano. Luogo di riunione e di amministrazione della giustizia, accessibili a un largo pubblico, i palazzi pubblici diventano nel corso della seconda metà del Duecento il luogo prediletto per la presentazione di iscrizioni a contenuto giuridico che possiamo ricondurre alla categoria delle ‘carte lapidarie’, oggi nuovamente al centro del dibattito storiografico. Questi testi epigrafici hanno la particolarità di proporre, in forma integrale o parziali, il testo di un atto. La pittura murale dell’Arbitrato di Scolaio Ardinghelli, realizzata nel palazzo comunale di San Gimignano nel 1292, offre un angolo di approccio inedito all’esame di questo tipo di iscrizioni, permettendo non solo di chiarirne le modalità di produzione e le funzioni, ma anche il rapporto tra il testo epigrafico e il documento da cui questo dipende. / [EN] From the end of the 12th century, in parallel with the transformation of the forms of government, the use of writing in the communal Italian cities increase. This change also affects the production of epigraphic texts. Painted or carved in stone, they are increasingly being displayed in various parts of the city, particularly on public buildings and in other spaces used by the urban government. During the second half of the 13th century, public palaces became the favourite place for the presentation of inscriptions with legal content, which can be traced back to the category of 'carthae lapidariae', now once again at the centre of historiographical debate. These epigraphical texts have the particularity of proposing, in full or in part, the text of an act. The mural painting dedicated to the Arbitrato di Scolaio Ardinghelli (1292), in the town hall of San Gimignano, offers a new perspective on this type of inscription. Indeed, this representation not only makes it possible to clarify the mode of production and functions of these texts, but also the relationship between the inscription and the document on which it depends.
| Tipologia del documento: | Articolo in rivista |
|---|---|
| Parole chiave: | Italian communes; Epigraphy; Political iconography; Medieval painting; Heraldry; Comuni italiani; Epigrafia; Iconografia politica; Pittura medievale; Araldica |
| Soggetto: | D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History |
| Depositato il: | 21 Ago 2026 21:53 |
| Ultima modifica: | 22 Ago 2026 14:27 |
| URI: | https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/8902 |
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