Silvestri, Laura (2003) Teoria e pratica della doppia morte. Doctor Virtualis (2). ISSN 2035-7362
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Abstract
[IT] I personaggi di Borges, nel momento in cui sanno di dover morire, scelgono di morire una seconda volta. La doppia morte o morte eroica è sempre il punto di unione tra sogno e realtà; così facendo l’autore sintetizza la vita dei personaggi in un unico momento come Dante. Il romanzo moderno nasce quando si trasgredisce il rituale che regola la morte: da qui la preferenza di Borges per il romanzo poliziesco o d’avventura e la stesura del Menard, dove l’autore, temendo di dover morire, sceglie un tipo di scrittura che lo riporti a se stesso e gli permetta, nello stesso tempo, quel tradimento letterario che apre la vita ordinaria all’infinito del possibile.
| Tipologia del documento: | Articolo in rivista |
|---|---|
| Soggetto: | D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History B Philosophy. Psychology. Religion > B Philosophy (General) |
| Depositato il: | 21 Ago 2026 21:47 |
| Ultima modifica: | 22 Ago 2026 14:27 |
| URI: | https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/8473 |
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