Migliaro, Simone Luigi (2021) Le premesse fondamentali della semantica di Giovanni Buridano: dalla caratterizzazione dei tre livelli linguistici alla predisposizione cognitiva della significatio. Schola Salernitana - Annali, 26. pp. 23-65. ISSN 1590-7937
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Testo
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Abstract
[IT] Il contributo si propone di produrre un’introduzione sistematica e meditata ad alcune premesse fondamentali della semantica di Giovanni Buridano, il famoso maestro che insegnò all’università di Parigi nel XIV secolo. Inizialmente, l’attenzione è posta sulla cosiddetta dottrina dei “livelli linguistici”, la quale prevede il riconoscimento di tre tipologie divergenti di oratio (scritta, vocale e mentale), e ai parallelismi di tipo semantico, e non sintattico, sussistenti tra di essi. Proseguendo su questa scia, viene trattata la differenza tra termini ad placitum e quelli naturaliter significativi e si riflette – non senza allusioni alla cultura contemporanea – sui divergenti meccanismi impositivo-istitutivi descritti dal maestro piccardo, che condurrebbero all’istituzione e all’elaborazione di nuove tipologie di linguaggio. Successivamente, il focus è posto sulla rielaborazione originale – proposta nei primi paragrafi del De suppositionibus – della nozione di significatio, che viene non soltanto ad assumere una predisposizione cognitivo-intensionale, ma si configura come un processo che, insediandosi nelle normali dinamiche comunicative, può dirsi compiuto soltanto quando c’è un reale intendimento tra le parti. Nelle pagine conclusive, inoltre, viene evidenziata la profonda coerenza di buona parte dei contenuti della semantica buridanea con questa impostazione di base. / [EN] This essay intends to provide an insightful introduction to some fundamental premises of John Buridan’s semantics, the famous master who taught at the University of Paris in the 14th century. At first, attention is paid to the doctrine of the “three levels of language” and to the semantical (and not syntactical) parallels among them. Following this path, the difference between ad placitum terms and those naturaliter significativi is dealt with, and one reflects – not without allusions to some contemporary topoi – on the various impositional mechanisms described by the Parisian master. Subsequently, the focus is set on the original redefinition – proposed in the first paragraphs of the De suppositionibus – of the notion of significatio, which not only assumes cognitive-intensional features, but is conceived as a process that can be considered fulfilled exclusively when there is a real understanding among the parties involved. In the final pages, one tries to show the deep coherence of much of the Buridanian semantics contents with this basic framework.
| Tipologia del documento: | Articolo in rivista |
|---|---|
| Parole chiave: | Bridan; Logic; Semantics; Signification; Buridano; Logica; Semantica; Significatio |
| Soggetto: | D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History |
| Depositato il: | 21 Ago 2026 15:27 |
| Ultima modifica: | 21 Set 2026 03:47 |
| URI: | https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/7689 |
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