Le catene del diminutivo. Documentalità e rappresentazione dei contadini nell’Italia altomedievale (secoli VI-XI)

Internullo, Dario (2025) Le catene del diminutivo. Documentalità e rappresentazione dei contadini nell’Italia altomedievale (secoli VI-XI). Reti Medievali Rivista, 26 (2). pp. 505-530. ISSN 1593-2214

[thumbnail of 24_RM_2_2025_Internullo.pdf]
Anteprima
Testo
24_RM_2_2025_Internullo.pdf - Versione pubblicata

Download (784kB) | Anteprima
URL ufficiale: https://serena.sharepress.it/rm/article/view/12862

Abstract

[IT] Questo saggio si propone di decodificare una pratica piuttosto diffusa nell’Italia dell’alto medioevo: l’uso di suffissi diminutivi nell’antroponimia dei contadini e, più in generale, degli strati inferiori delle società. Adottando l’approccio del progetto Lexiconomy, che sviluppa il campo d’osservazione attorno ai rapporti tra economia, società e rappresentazione documentaria, la ricerca dimostra come il diminutivo sia essenzialmente un fenomeno relazionale, che si sostanzia nella pratica documentaria. Da una parte le élites tendono a ‘ingabbiare’ i contadini in rappresentazioni umilianti nel campo dello scritto; dall’altra i contadini, quando hanno la possibilità di agire in forme protagonistiche (dal punto di vista economico) nelle transazioni documentarie, tendono invece a rifiutare tali rappresentazioni, in alcuni casi addirittura nobilitando la propria antroponimia (per esempio Lucciolus > Lucius > Lucianus). / [EN] The aim of this paper is to decipher a rather widespread practice in early medieval Italy: the use of diminutive suffixes in the anthroponymy of peasants and, more generally, of the lower strata of societies. The research, taking up the approach of PRIN project Lexiconomy, which develops the field of observation around the relationships between economy, society and documentary representation, shows that the diminutive is essentially a relational phenomenon, substantiated in documentary practice. On the one hand, the elites tend to ‘cage’ the peasants in humiliating representations in the written word; on the other hand, the peasants tend to reject these representations, when they have the opportunity to act in a proactive (economic) role in documentary transactions, in some cases even ennobling their own anthroponymy (e.g. Lucciolus > Lucius > Lucianus).

Tipologia del documento: Articolo in rivista
Informazioni aggiuntive: Nella sezione monografica "Le parole e il potere. Scrivere la proprietà fondiaria in Italia tra V e VIII secolo", a cura di Dario Internullo, Paolo Tomei. - Funded by the European Union – Next Generation EU, Mission 4, Component 1, CUP I53D23007020001 (PRIN 2022 PNRR; P2022X3MHF).
Parole chiave: Alto medioevo, Italia, contadini, antroponimia, documentalità. Early Middle Ages, Italy, Peasants, Anthroponymy, Documentality
Soggetto: D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History
Depositato da: dr Vincenzo De Luise
Depositato il: 24 Giu 2026 17:41
Ultima modifica: 21 Ago 2026 19:01
URI: https://www.rmoa.unina.it/id/eprint/7431

Downloads

Downloads per month over past year

Actions (login required)

Modifica documento Modifica documento