Titone, Fabrizio (2025) La dote a Catania, Paternò e Randazzodal principio del XV alla metà del XVI secolo. Reti Medievali Rivista, 26 (2). pp. 385-426. ISSN 1593-2214
Anteprima |
Testo
19_RM_2_2025_Titone.pdf - Versione pubblicata Download (691kB) | Anteprima |
Abstract
ITALIANO: Bisogni economici, conformismo sociale, rapporti successori, forme di controllo familiare costituiscono le principali aspettative ed esigenze legate all’istituto della dote. Il passaggio dei beni però era raramente eludibile nelle contrattazioni tra le famiglie nella Sicilia bassomedievale. Per il Quattrocento sino a metà del Cinquecento, i 105 contratti dotali qui esaminati riguardano tre comunità della Sicilia orientale, Catania, Paternò e Randazzo, tra loro vicine e legate da connessioni economiche e da medesime norme consuetudinarie o di diritto privato. Questo studio prende in esame l’organizzazione dei rapporti parentali e successori e le ragioni che spingevano a scegliere i beni e il luogo di residenza dei coniugi. La tipologia dei beni permette di approfondire l’importanza economica e simbolica della dote e il ruolo della donna sulla stessa. I limitati dati disponibili sulla residenza non consentono generalizzazioni ma offrono alcune informazioni significative. L’analisi proposta conferma la necessità di connettere teoria e prassi e che solo una precisa contestualizzazione rende possibile superare una lettura approssimativa. / ENGLISH: Economic needs, social conformism, inheritance relationships and forms of family control, constitute the main expectations and needs linked to the institution of the dowry. The transfer of goods was rarely avoidable in negotiations between families in late medieval Sicily. With regard to the fifteenth and mid-sixteenth centuries, the 105 dowry contracts examined here concern three communities of eastern Sicily, Catania, Paternò and Randazzo. The communities were closed geographically, linked economically and had the same customary laws. This article focuses on the organization of parental and inheritance relationships; the reasons that led to choosing specific assets for the dowry; and the place of residence of the spouses. The typology of goods allows us to delve into the economic and symbolic importance of the dowry and woman’s role in the latter. The limited data on the residence do not allow for generalizations but they offer some significant information. Nevertheless, the analysis carried out confirms the need to connect theory and practice. Only a precise contextualization can gradually limit the approximation of our understanding.
| Tipologia del documento: | Articolo in rivista |
|---|---|
| Informazioni aggiuntive: | Questo lavoro è risultato delle attività finanziate da due progetti di ricerca, uno del Gobierno vasco (IT1465-22) e uno del Ministerio de Ciencia, Innovación y Agencia Estatal de Investigación (PID2021-124356NB-100). |
| Parole chiave: | Tardo Medioevo, secoli XV-XVI, Catania, Paternò, Randazzo, dote, residenza, storia di genere, Later Middle Ages, 15th-16th Centuries, Dowry, Residence, Gender History |
| Soggetto: | D History General and Old World > D History (General) > D111 Medieval History |
| Depositato da: | dr Vincenzo De Luise |
| Depositato il: | 23 Giu 2026 09:59 |
| Ultima modifica: | 23 Giu 2026 10:00 |
| URI: | http://www.rmoa.unina.it/id/eprint/7426 |
Downloads
Downloads per month over past year
Actions (login required)
![]() |
Modifica documento |




